La tromba perché?

Spiegare quali sono i motivi che mi hanno fatto scegliere la tromba non è possibile da farsi in poche parole. Diverse sono le risposte che potrei dare per darmi un tono e bearmi della luce di “persona speciale”. C’è da dire tuttavia che da quando ho cominciato sono molto cambiata. Ma come per ogni cosa bella il processo è stato lungo e lento e, anche adesso, ogni singolo stadio convive felice nel guazzabuglio della mia condizione attuale.

La prima cosa che mi ha attirato verso questo strumento è stata l’ammirazione. Ho iniziato ad ascoltare ed a recarmi a concerti di musica jazz intorno ai 25 anni. Ai miei occhi di neofita la tromba appariva come uno strumento leggiadro e ricco di sfumature, mi faceva pensare ad una libertà ammansita ed elegante come un vento estivo. Ammiravo la morbidezza di Miles Davis, l’allegria di Dizzy Gillespie e la magistralità di Arturo Sandoval.

In un secondo momento è sorto un altro sentimento, l’ambizione. Sono sempre stata una persona molto competitiva. La tromba è uno strumento scelto da pochi, in maggioranza uomini, si dice a causa della maggiore capacità polmonare. Quanta meraviglia e quanta attenzione avrei potuto attirare dicendo di saper suonare la tromba? Il mio ego si è nutrito molte volte degli sguardi degli altri e, assieme ai miei sogni di bravura, mi hanno fatto affondare in un gorgogliante e meraviglioso sogno di superiorità.

Tutto questo non è durato.

La sfortuna ha voluto che io nascessi molto intelligente e molto vivace. Per molti anni nella mia vita è esistita unicamente la mia volontà, una volontà del tutto priva di disciplina, e ciò mi ha creato diversi problemi. La tromba non è uno strumento indipendente, essa dipende completamente da me, è una mia amplificazione. E’ il mio corpo a produrre le note.

Durante la mia prima lezione ho speso un’ora a produrre un’unica nota, un DO, ed era bruttissima. Le prime volte che mi sono scontrata a corpo nudo con le mie debolezze provavo una gran rabbia e frustrazione. Ho pensato in diverse occasioni di mollare ma il solo pensiero mi dava ancora più sconforto e comportava unicamente lacrime. Adesso invece so che mi capita di viaggiare verso casa e pensare con gioia al momento in cui inizierò ad esercitarmi. E come mi sento male quelle volte che non è possibile trovare il tempo.

Questo strumento ha insegnato alla mia volontà perché fosse importante incanalare tutta la sua forza creatrice in un corso solcato dalla tecnica, dalla corretta respirazione, dal rafforzamento, dalla flessibilità e dal ritmo. La tromba mi ha insegnato a guardare in faccia la realtà e anche la mia stessa faccia. Per questo continua a sceglierla nonostante le difficoltà, secondo la forma più romantica dell’amore.

Sfida della settimana: migliorare la respirazione, nella profondità di inspirazione e nel controllo dell’espirazione.

 

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