tromba

Spiegare quali sono i motivi che mi hanno fatto scegliere la tromba non è possibile da farsi in poche parole. Diverse sono le risposte che potrei dare per darmi un tono e bearmi della luce di “persona speciale”. C’è da dire tuttavia che da quando ho cominciato sono molto cambiata. Ma come per ogni cosa bella il processo è stato lungo e lento e, anche adesso, ogni singolo stadio convive felice nel guazzabuglio della mia condizione attuale.

La prima cosa che mi ha attirato verso questo strumento è stata l’ammirazione. Ho iniziato ad ascoltare ed a recarmi a concerti di musica jazz intorno ai 25 anni. Ai miei occhi di neofita la tromba appariva come uno strumento leggiadro e ricco di sfumature, mi faceva pensare ad una libertà ammansita ed elegante come un vento estivo. Ammiravo la morbidezza di Miles Davis, l’allegria di Dizzy Gillespie e la magistralità di Arturo Sandoval.

In un secondo momento è sorto un altro sentimento, l’ambizione. Sono sempre stata una persona molto competitiva. La tromba è uno strumento scelto da pochi, in maggioranza uomini, si dice a causa della maggiore capacità polmonare. Quanta meraviglia e quanta attenzione avrei potuto attirare dicendo di saper suonare la tromba? Il mio ego si è nutrito molte volte degli sguardi degli altri e, assieme ai miei sogni di bravura, mi hanno fatto affondare in un gorgogliante e meraviglioso sogno di superiorità.

Tutto questo non è durato. Continue reading La tromba perché?

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Questa sì che è una domanda importante, soprattutto dopo che gli anni passati hanno decapitato un bel po’ di chimere . Al momento, purtroppo, ho solo una certezza che ho formulato seduta ai banchi di scuola: voglio essere una persona che ha sempre qualcosa di interessante da dire. Da questo pensiero è nata la mia fame di esperienze.

Io amo la musica, è il fulcro della mia vita. Ho sempre desiderato imparare a suonare la tromba ma ho sprecato anni a tergiversare. Un buio pomeriggio di gennaio ho deciso che era arrivata l’ora di realizzare qualcosa che dipendesse solo da me stessa. Quindi ho comprato la mia Doreen, un’Artemis in si bemolle, e ho iniziato a studiare. Sto percorrendo una lunga strada, disseminata di frustrazione, pianti isterici, imprecazioni e luminose conquiste. Come i miei beniamini, i bebopper, posso dedicare solo il mio tempo libero, il mio prezioso ed intoccabile tempo libero, a conquistare la mia vetta trombettistica definibile come il latin jazz.

A parte questo, quali sono queste cose interessanti da dirvi? Oltre al mio impegno pressoché quotidiano con Doreen, mi trastullo con altre attività.

Attività corollaria n°1: vado al cinema davvero molto spesso. Vorrei tanto fosse il British Film Institute il luogo dove mi procuro il pane quotidiano ma non è così. Ma anche il Prince Charles Cinema sarebbe un’ottima alternativa.

Attività corollaria n°2: leggo. E sono tremendamente schizzinosa a tale riguardo, tranne per Jack London che amo profondamente ed incondizionatamente.

Attività corollaria n°3: viaggio, quasi sempre da sola e quasi sempre low cost. Anche se vivere all’estero (precisamente Londra, da ben 5 anni) è un viaggio continuo.

E poi mi lamento. Sono davvero impareggiabile in questo.

In questo blog vi voglio raccontare del mio processo di apprendimento per diventare una trombettista decente e delle esperienze che mi capita di fare, tutto in stile bebop, cioè come me la sento. Alright?

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